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"Viva il 1 maggio": uno dei tanti striscioni, il più grande, presente
mercoledì pomeriggio in piazza Cavour per inneggiare alla << Festa
dei Lavoratori>>. Un'esclamazione riecheggiata spesso, nell'arco
della giornata, tra gli interventi dei sindacalisti e le esibizioni
dei musicisti che si sono alternati sul palco.
A farla da Padrone, comunque, è stata la musica che, in un clima
decisamente poco primaverile, ha scaldato il discreto numero di
persone accorse in piazza nonostante il tempo incerto. Il programma
è iniziato con circa un'ora di ritardo, ma l'attesa è stata premiata
dalle performance dei tre gruppi che, dalle 15.30 alle 18.00 circa,
hanno deliziato il pubblico con sonorità coinvolgenti, tanto da
indurre alcuni giovani a improvvisare, sulle note di alcuni brani,
danze tribali sotto il palco e sotto una leggera pioggia. I festeggiamenti
sono stati aperti dal coro "Tintinnabulum" diretto da Vittorio Liberti,
seguiti poi dal concerto dei gruppi "La Moranera" e "Sulutumana".
<< Il primo maggio - ha detto il cantante dei "La Moranera", Alberto
Zappa, durante l'esibizione è un giorno di festa, gioia, canti,
balli, ma anche momento riflessione e testimonianze >>. E' così,
l'allegria ha ceduto spazio alla commozione quando il microfono
è passato nelle mani di Rita Nardi dell'Associazione delle vedove
dell'amianto dei cantieri navali di Monfalcone.
Con poche parole Rita Nardi ha ricordato i 300 morti per mesostelioma
deceduti in vent'anni a causa dell'amianto utilizzato dall'azienda.
A nome della Cgil, Cisl e Uil di Como, è salito sul palco Claudio
Negro (segretario regionale UIL) per il quale << dire, ogni anno,
che si tratta di un primo maggio diverso, fa parte della liturgia
sindacale, ma quest'anno è davvero così >>.
Andrea Casartelli.
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